Ecco perché le ferite in bocca guariscono presto

Una lesione sul palato scompare in pochi giorni. Sul braccio ci vuole il doppio del tempo

La fotografia ospitata nello studio dice tutto. Due ferite delle stesse dimensioni sono messe a confronto, la prima è localizzata su un braccio, la seconda all’interno della bocca. Dopo 6 giorni la lesione del braccio è ancora evidente mentre dell’altra non vi è traccia. Perché le ferite all’interno del cavo orale guariscono prima senza provocare cicatrici? Se lo è chiesto un gruppo di ricercatori americani che ha pubblicato la risposta su Science Translational Medicine.

Nella bocca agiscono alcune sostanze incaricate della regolazione dei geni coinvolti nel processo di cicatrizzazione. Si tratta delle proteine Sox2, Pitx1, Pitx2 e Pax9, una squadra di “riparatori” esperti che lavora nelle cellule dell’epidermide (cheratinociti) della bocca e non di altre parti del corpo.

Questi abili regolatori bloccano l’infiammazione responsabile della cicatrizzazione e attivano processi molecolari che favoriscono il movimento cellulare e la chiusura della ferita. Ecco perché le lesioni della bocca impiegano un terzo del tempo a guarire rispetto a quelle che avvengono altrove e non lasciano segni.

Conoscere i meccanismi di questo processo di guarigione accelerato può rivelarsi utile per sviluppare nuove terapie in grado di riparare le lesioni della pelle evitando la formazione di cicatrici.

I ricercatori si sono serviti per la loro indagine di 30 volontari disposti a subire piccole ferite in bocca e nella parte interna del braccio. Le lesioni della bocca si sono rimarginate tre volte più in fretta di quelle del braccio. Nel cavo orale il processo di guarigione procede infatti al ritmo di 0,3 millimetri al giorno, nel braccio la riparazione avviene molto più lentamente (0,1 millimetri al giorno).

Gli scienziati hanno verificato il ruolo chiave delle proteine Pitx1 e Sox2 nei cheratinociti della bocca di topi cresciuti in laboratorio. Aumentando i livelli di Sox2 il tempo di guarigione passava da 9 a 3 giorni.

La velocità con si chiudono le ferite della bocca ha incuriosito i biologi evoluzionisti che si sono domandati quale potesse essere la sua origine. Ebbene, gli esseri umani potrebbero avere ereditato questa caratteristica da molto lontano, dai primissimi animali acquatici.

«Abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo cercando di imparare come riparare le ferite sott’acqua – ha dichiarato a Science News Luis Garza, dermatologo della Johns Hopkins School of Medicine – Così si spiega perché abbiamo la capacità di riparare bene le ferite nella nostre mucose».

Fonte: http://www.healthdesk.it/ricerca/ecco-perch-ferite-bocca-guariscono-presto?fbclid=IwAR1cfzhFACxZdwNLnt5KeNkbgt72dEshP8TLxak2kaXTa_y2ulAEIfwUF64